2010 Camino de Santiago

Il 10 settembre 2010, con la partecipazione, nella Cattedrale di Santiago de Compostela, alla Santa Messa del Pellegrino si è concluso il nostro Camino de Santiago. Camino effettuato da 13 pellegrini con partenza dalla cittadina di Sarria il 5 settembe. Il pellegrinaggio nasce dal desiderio di non mancare alla celebrazione dello Xacobeo 2010.  Si ricorda che l’anno Santo compostellano viene proclamato quando il 25 luglio, festività di San Giacomo, cade di domenica e il prossimo ci sarà nel 2021.

La nostra confraternita ha nella sua missione quella di effettuare pellegrinaggi a piedi e il pellegrinaggio alla tomba dell’apostolo Giacomo il maggiore, comunemente detto il Camino de Santiago è il pellegrinaggio a piedi per eccellenza. Era nostro dovere, in quest’anno cosi particolare, pellegrinare a Santiago. 

Il titolo di quest’Anno Santo PEREGRINANDO HACIA LA LUZ (pellegrinando verso la luce) ci dice che “il fine non è il sepolcro dell’apostolo, ma l’incontro attraverso San Giacomo, con Cristo risorto, la luce che deve illuminare la realtà della nostra esistenza”.  La lettera pastorale dell’arcivescovo per questo anno santo intitolata PEREGRINOS DE LA FE Y TESTIGOS DE CRISTO RESUCITADO (pellegrini della fede e testimoni di Cristo risorto) ci dice che, “come i pellegrini di Emmaus, una volta sperimentato l”incontro con il Signore, bisogna tornare nella comunità cristiana per rendere testimonianza di ciò che si è visto, vissuto, ascoltato, e per manifestarlo il tutti gli aspetti dell”esistenza”. (tratto da una intervista dell”Arcivescovo di Santiago de Compostela Julian Barrio Barrio).

TAPPE

SARRIA - PORTOMARIN

5 Settembre 2010

Km 23. E’ il primo pellegrinaggio di Compagnia che facciamo a Santiago de Compostela. Con l’entusiasmo alle stelle arriviamo al mitico mojon dei 100 Km da Santiago. Siamo andati a Messa nella bella chiesa fortificata del sec. XII dei Cavalieri Ospedalieri di San Giovanni, l’ Iglesia de San Nicolas, il cui portale si ritiene sia opera di Mastro Mateo, lo stesso che fece il Portico de la Gloria. Durante la Santa Messa il sacerdote, prima che si concludesse la liturgia, ha impartito a tutti i pellegrini la solenne benedizione del pellegrino, quella ufficiale del Cammino de Santiago.

PORTOMARIN - PALAS DE REI

6 Settembre 2010

Km 25. La giornata sembra splendida ma dopo pochi chilometri inizia a piovere e la pioggia ci accompagnerà per buona parte della giornata. Passato il Puente de Magdalena sul Rio Seco, si prosegue per Disicabo e Furelos: con il magnifico ponte romano sul Rio Furelos e la bella Iglesia de San Juan.  Oggi abbiamo notato nei villaggi dalle case di pietra e legno, l’ horreo per il granoturco. 

PALAS DE REI - ARZUA

7 Settembre 2010

Km 29. Oggi lunga scarpinata, abbiamo deciso di “tirare” sino ad Arzua.  A Melide sosta alla mitica Pulperia per gustare il polpo alla galeca. A Boente, nell’Igrexa de Santiago c’è la statua del Santo seduto, la stessa scelta da Mastro Mateo per il Portico de la Gloria. Alla fine della Santa Messa, un anziano sacerdote spagnolo, ha chiamato tutti i pellegrini sotto l’altare e dopo il saluto e la benedizione ha intonato Santa Maria del Cammino e che tutti hanno cantato nella propria lingua. Questo fa capire che una moltitudine di genti e di lingue va a Santiago per lo stesso scopo nostro…

ARZUA - O'PEDROUZO

8 Settembre 2010

Km 20. Oggi abbiamo notato la lunga serie di crocicchi in pietra, di notevole fattura, lungo il percorso. L’unico problema della giornata è che per dormire ci siamo dovuti dividere, alcuni sono in un rifugio mentre altri in una pensione. Se da una parte fare il Camino durante lo Xacobeo è una emozione particolare dall’altra si deve sopportare la bonaria invasione degli spagnoli  durante l’anno santo. Siamo andati a Messa nella chiesa appena fuori di O’Pedrouzo, che ha l’abside fatto a forma di conchiglia (bellissimo). 

O'PEDROUZO - MONTE DO GOZO

9 Settembre 2010

Km 19. A Labacolla, un tempo i Pellegrini si lavavano nelle acque del Rio Labacolla per poi presentarsi alla tomba dell ’Apostolo nel migliore stato possibile.  Siamo arrivati al famoso Monte do Gozo, il Monte della Gioia. Qui i pellegrini medioevali si fermavano e baciavano terra perché sapevano che le insidie del viaggio erano finite scorgendo il campanile della maestosa cattedrale di Santiago e il loro cuore si riempiva di gioia. Da qui vedevano finalmente l’agognata meta. siamo andati a Messa nella antichissima chiesetta di San Marcos a Monte do Gozo.

MONTE DO GOZO - SANTIAGO

10 Settembre 2010

Km 5. Oggi arriviamo alla nostra meta, la tomba di San Giacomo. Essendo l’anno santo, non siamo entrati in Cattedrale per il Portico della Gloria ma dalla Porta Santa.  Aver abbracciato la statua di Santiago prima e poi avere pregato sulla tomba dell’Apostolo ci ha resi pieni di gioia, perché avevamo raggiunto la agognata meta. La Santa Messa del pellegrino ci ha donato due grandi gioie: i nostri cappellani, Don Paolo e Don Luciano, hanno avuto l’onore di concelebrare e la Compagnia è stata nominata durante la lettura dell’elenco dei pellegrini arrivati a Santiago in quel giorno. 

FINISTERRE

11 Settembre 2010

Un gruppo di noi è andato a Finisterre (finis terrae) per continuare l’antica tradizione di arrivare la dove si riteneva in passato finisse il mondo e per raccogliere la conchiglia. Per il pellegrino medioevale era la conchiglia il segno, quando tornava a casa, di aver compiuto il pellegrinaggio a Santiago de Compostela, in quanto solo li nell’Atlantico si trovavano tali conchiglie. Alessandro e Danilo per una “promessa” sono rimasti a Santiago, per loro significa che Finisterre li aspetta ancora….

MAPPE

Sarebbe ridicolo mettere le mappe del CAMINO DE SANTIAGO... evitiamo

FOTO

RIFLESSIONI

Il camino rappresenta la metafora della nostra vita, seguendo il camino si arriva sempre alla meta;

Il camino per molti rappresenta una “Via di Damasco”, per altri una “Strada per Emmaus”;

Il camino è “cattolico” perché ti accorgi di camminare insieme ad una moltitudine di nazionalità;

Il camino deve essere vissuto con la pazienza della speranza e con la forza della grazia;

Il pellegrinaggio serve a incontrare noi stessi, gli altri e naturalmente Dio;

Il pellegrino non deve mai dimenticare che la meta verso la quale si incammina è il Cristo Risorto.

DOCUMENTI