locandina santiago 2010

In occasione dell'Anno Santo compostellano la Compagnia ha promosso il pellegrinaggio a Santiago de Compostela.

Il 10 settembre 2010, con la partecipazione, nella Cattedrale di Santiago de Compostela, alla Santa Messa del Pellegrino si è concluso splendidamente il nostro Camino de Santiago. Camino effettuato da 13 pellegrini con partenza dalla cittadina di Sarria il 5 settembe. Il pellegrinaggio nasce dal desiderio di non mancare alla celebrazione dello Xacobeo 2010.  Si ricorda che l’anno Santo compostellano viene proclamato quando il 25 luglio, festività di San Giacomo, cade di domenica e il prossimo ci sarà nel 2021.

La nostra confraternita ha nella sua missione quella di effettuare pellegrinaggi a piedi e il pellegrinaggio alla tomba dell'apostolo Giacomo il maggiore, comunemente detto il Camino de Santiago è il pellegrinaggio a piedi per eccellenza. Era nostro dovere, in quest'anno cosi particolare, pellegrinare a Santiago. Inoltre il nostro cappellano Don Paolo aveva espresso il forte desiderio di essere pellegrino a Santiago.

"Qui, a Compostela, abbiamo la sua testimonianza (San Giacomo). Una testimonianza di fede che, lungo i secoli, intere generazioni di pellegrini hanno voluto quasi "toccare" con le proprie mani o "baciare" con le proprie labbra, venendo appositamente alla Cattedrale di Santiago sino dai Paesi europei e dall''Oriente.... La via per Santiago animò una vigorosa corrente spirituale e culturale di fecondo intercambio fra i popoli d''Europa. Però quanto realmente cercavano i pellegrini, con il loro atteggiamento umile e penitente, era la testimonianza della fede.... la fede cristiana che sembra palpitare nelle pietre compostelane con le quali è costruita la Basilica del Santo" (tratto da omelia di Giovanni Paolo II durante la Messa del pellegrino del 9 novembre 1982)

Il titolo di quest'Anno Santo PEREGRINANDO HACIA LA LUZ (pellegrinando verso la luce) ci dice che "il fine non è il sepolcro dell'apostolo, ma l'incontro attraverso San Giacomo, con Cristo risorto, la luce che deve illuminare la realtà della nostra esistenza". (tratto da una intervista dell''Arcivescovo di Santiago de Compostela Julian Barrio Barrio). La lettera pastorale dell'arcivescovo per questo anno santo intitolata PEREGRINOS DE LA FE Y TESTIGOS DE CRISTO RESUCITADO (pellegrini della fede e testimoni di Cristo risorto) ci dice che, "come i pellegrini di Emmaus, una volta sperimentato l''incontro con il Signore, bisogna tornare nella comunità cristiana per rendere testimonianza di ciò che si è visto, vissuto, ascoltato, e per manifestarlo il tutti gli aspetti dell''esistenza". (tratto da una intervista dell''Arcivescovo di Santiago de Compostela Julian Barrio Barrio).

Pellegrinaggio in sintesi

5 settembre 2010

da Sarria a Portomarin

(distanza percorsa Km 23)

003

Alle ore 7,30 inizia il nostro cammino che ci condurrà alla tomba dell'apostolo Giacomo, e ci accorgiamo che è il primo pellegrinaggio di Compagnia che facciamo a Santiago de Compostela. Con l'entusiasmo alle stelle iniziamo il Camino con il primo timbro al Convento de la Merced e da li in poco tempo, si fa per dire vista la salita, arriviamo al mitico mojon dei 100 Km da Santiago. Al mojon il gruppo si ricompatta, in quanto durante la salita il gruppo di Don Paolo è rimasto attardato, e come è cosuetudine di tutti i pellegrini ci siamo scattati la foto ricordo. Successivamente al primo paesino incontrato ci fermati per la pausa pranzo assaporando i tipici panini galechi e gustando la fresca cerveza. Ammiriamo durante il lento avanzare questi paesaggi che vagamente ricordano l'Irlanda. Proseguendo nel cammino costeggiamo infiniti muretti in pietra che delimitano i pascoli dalla rotta del camino e godiamo gli splendidi paesaggi. Durante la lunga e tortuosa discesa intravediamo in lontananza il lago artificiale e l'abitato di Portomarin. Superato il ponte entriamo in paese dalla ripida scalinata che ci troviamo di fronte. Appena in paese ci mettiamo alla ricerca del nostro rifugio. Dopo aver sistemato gli zaini e fatto una tonificante doccia siamo andati a Messa nella bella chiesa fortificata del sec. XII dei Cavalieri Ospedalieri di San Giovanni, l ’Iglesia de San Nicolas, il cui portale si ritiene sia opera di Mastro Mateo, lo stesso che fece il Portico de la Gloria. Durante la Santa Messa il sacerdote, prima che si concludesse la liturgia, ha impartito a tutti i pellegrini la solenne benedizione del pellegrino, quella ufficiale del Cammino de Santiago. Poi diligentemente ci siamo messi in fila per apporre il timbro sulla credenziale. Fila dovuta la fatto che quel giorno c'era una alta concentrazione di pellegrini per il fatto che Portomarin è il posto dove confluiscono i pellegrini del primo giorno, quelli che come noi partiti da Sarria, con quelli che hanno iniziato il camino da luoghi più distanti. Vista l'ora tarda per noi italiani, le 21,00, siamo andati subito a cena in un ristorantino appena poco distante dalla Chiesa. Abbiamo concluso la prima giornata di cammino ammirando il centro storico di Portomarin di notte.

6 settembre 2010

da Portomarin a Palas de Rei

(distanza percorsa Km 25)

091

Come il giorno prima partenza alle ore 7,30. Si intravede l'alba del nuovo giorno, qui in Galizia c'è la stranezza che viene utilizzata l'ora di Madrid ma di fatto siamo su un'altro fuso orario, quello del Portogallo e pertanto come luce solare siamo un'ora indietro, quando lasciamo il confortevole albergue di Portimarin e iniziamo la nostra tappa quotidiana che ci condurrà a Palas de Rei. Attraversiamo uno stretto ponticello che ci permette di superare un ramo del lago di Portomarin e prendere il sentiero del Camino. Appena terminata la prima salita ci fermiamo per recitare le lodi in un bel prato. La giornata sembra splendida ma dopo pochi chilometri inizia a piovere e la pioggia ci accompagnerà per buona parte della giornata. Come il giorno prima appena dopo circa dieci chilometri il gruppo si divide in due tronconi. Passato il Puente de Magdalena sul Rio Seco, si prosegue per Disicabo e Furelos: con il magnifico ponte romano sul Rio Furelos e la bella Iglesia de San Juan. Fradici ma contenti arriviamo tutti nel pomeriggio a Palas de Rei dopo aver percorso venticinque chilometri fra fitti boschi e strade sterrate e aver attraversato molti piccoli borghi. Oggi abbiamo notato nei  villaggi dalle case di pietra e legno, l' horreo per il granoturco. Dopo aver sistemato i nostri zaini nel rifugio abbiamo partecipato alla Santa Messa nella chiesetta nelle immediate vicinanze. Forse non è l'unica e forse non è la più grande di Palas de Rei ma per noi è bellissima. Dopo la Messa il sacerdote ci ha apposto il timbro sulla credenziale. Abbiamo cenato anche qui in un grazioso ristorantino. E dopo cena siamo andati a visitare il centro storico di Palas de Rei.

 7 settembre 2010

da Palas de Rei a Arzua

(distanza percorsa Km 29)

013

Come sempre partenza alle ora 7,30. Oggi ci aspetta una lunga scarpinata, abbiamo deciso di "tirare" sino ad Arzua, visto che anche i soliti ritardatari sono in buona forma. L'acqua come sempre ci benedice lungo il cammino, infatti appena partiti iniza a piovere e durerà sino al tardo pomeriggio. Bagnati ma contenti ci fermiamo, verso mezzogiorno, alla mitica Pulperia di Melide per gustare il polpo alla galeca, sarà stata la fame ma era delizioso e ricompattare il gruppo. Alla pulperia hanno bivaccato Alessandro, Danilo, Michele e Don Luciano. A Melide ci fermiamo in preghiera nella bella chiesa che si affaccia sulla piazza dell'antico borgo e li mettiamo l'immancabile timbro. Da Melide ripartiamo rifocillati alla volta di Arzua. Seguiamo il percorso, lala ruta, che attraversa boschi e belle campagne sino a Ribadiso per poi dopo il fiume (qui la tentazione di fermarsi, togliersi le scarpe e riposare un pò con i piedi nell'’acqua, è stata quasi irresistibile) inerpicarsi sulla collina che ospita Arzua. A Boente, nell ’Igrexa de Santiago c’è la statua del Santo seduto, rappresentazione rara nell ’iconografia iacobea, la stessa peraltro scelta da Mastro Mateo per il Portico de la Gloria. Come sempre dopo aver trovato alloggio in uno dei tanti albergue del paese e aver lasciato i nostri compagni zaini siamo andati a Messa nella chiesa principale. Alla fine della Santa Messa, un anziano sacerdote spagnolo, ha chiamato tutti i pellegrini presenti sotto l'altare e dopo averci salutato e benedetti ha intonato Santa Maria del Cammino e che tutti abbiamo cantato nella propria lingua. Questo ci ha fatto capire che non eravamo soli nel cammino ma che una moltitudine di genti di altre lingue e altre nazioni andava a Santiago per lo stesso scopo nostro...

 8 settembre 2010

da Arzua a O'Pedrouzo

(distanza percorsa Km 20)

023Come sempre partenza alle ora 7,30. Dopo il tappone del giorno precedente questa tappa ci è sembrata troppo facile. Oggi l'acqua ci ha risparmiato e cosi abbiamo potuto marciare con più allegria e siamo riusciti a rimanere per molti tratti compatti in un unico gruppo. La tappa è stata un susseguirsi di bellezze naturali e abbiamo attraversato delle belle foreste di eucalipti. Oggi abbiamo notato in modo particolare la lunga serie di crocicchi in pietra, di notevole fattura, longo il percorso. L'unico problema della giornata è stato il fatto che per dormire ci siamo dovuti dividere, alcuni sono andati ad una rifugio mentre altri sono andati in una pensione. Se da una parte fare il Camino durante lo Xacobeo è una emozione particolare dall'altra si deve sopportare la bonaria invasione degli spagnoli che sono molto legati al pellegrinaggio a Santiago durante l'anno santo. Dopo la doccia siamo andati a Messa nella chiesa appena fuori di O'Pedrouzo. Di questa chiesa ricordevemo due cose: la prima che l'abside era fatto a forma di conchiglia (bellissimo) e la seconda che il sacerdote del luogo dopo la Santa Messa ci ha detto che se avesse saputo che nel gruppo c'erano dei sacerdoti avrebbe celebrato una Messa bilingue. A cena siamo andati tutti insieme nel ristorantino sotto la pensione. Dopo cena pausa turistica: alcuni di noi hanno molto apprezzato il basso costo in Spagna del Martini Tinto.  

9 settembre 2010

da O'Pedrouzo a Monte do Gozo

 (distanza percorsa Km 18)

027Come sempre partenza alle ora 7,30. Consapevoli che la meta si avvicina abbiamo iniziato con allegria questa corta tappa che a livello paesaggistico è risulta alquanto bruttina. Dopo pochi chilometri da O'Pedrouzo ci siamo fermati per recitare le lodi. A Labacolla, un tempo i Pellegrini si lavavano nelle acque del Rio Labacolla per poi presentarsi alla tomba dell ’Apostolo nel migliore stato possibile. Poi dopo aver costeggiato per molti chilometri l'aeroporto di Santiago (le piste dello scalo aereo hanno di fatto interrotto il percorso originario e costringono i pellegrini a fare una lunga deviazione) e aver costeggiato la sede della televisione galeca siamo arrivati al famoso Monte do Gozo, il Monte della Gioia. Qui i pellegrini medioevali si fermavano e baciavano terra perchè sapevano che le insidie del viaggio erano finite scorgendo il campanile della maestosa cattedrale di Santiago e il loro cuore si riempiva di gioia. Da qui vedevano finalmente l'agogniata meta. Anche se oggi non si vedono più le guglie e il campanile della Cattedrale per via della moderna urbanizzazione, anche a noi il cuore si colmato di gioia per essere arrivati alle porte di Santiago. Sul monte, di fatto una collinetta, abbiamo ammirato il monumento ove sono raffigurati i pellegrini eccellenti: San Francesco e Papa Giovanni Paolo II; e ci siamo fatti una bella foto di gruppo a ricordo del nostro pellegrinaggio. Come sempre dopo aver sistemato i nostri zaini all'immenso rifugio siamo andati a Messa nella antichissima chiesetta di San Marcos a Monte do Gozo. Cena nella Ciudad de Vacaciones costruita nel luogo ove vennero organizzati gran parte degli eventi della Giornata Mondiale della Gioventù del 1989. Dopo cena anche qui abbiamo rinnovato il rito iniziato a O'Pedrouzo del Martini Tinto.

10 settembre 2010

da Monte do Gozo a Santiago de Compostela

(distanza percorsa Km 5)

035

Oggi è il gran giorno finalmente arriviamo alla nostra meta, la tomba di San Giacomo. Di buon mattino siamo partiti dall'ostello di Monte do Gozo e ci siamo incamminati alla volta di Santiago de Compostela contenti di essere ormai prossimi alla meta. Tappa cittadina in quanto siamo a ridosso di Santiago. Dopo aver attraversato le strade della periferia di Santiago siamo finalmente giunti alla Cattedrale passando per la Porta del Camino. Qui abbiamo compiuto il nostro piccolo rituale di fermarci per toglierci le maglie utilizzate nel cammino e metterci la nostra maglietta della Compagnia. Essendo l'anno santo questa volta non siamo entrati in Cattedrale per il Portico della Gloria ma dalla Porta Santa. Dopo una fila di circa due ore e' stata una emozione entrare nella Cattedtrale attraversando la Porta Santa. Aver abbracciato la statua di Santiago prima e avere pregato sulla tomba dell'Apostolo poi ci ha resi pieni di gioia, perché avevamo raggiunto la sognata meta. Successivamente siamo andati pieni di orgoglio all'ufficio del pellegrino a prendere la agognata COMPOSTELA, non ci ha pesato, anche qui, fare la lunghissima fila. La Santa Messa del pellegrino delle ore 12,00 ha donato due grandi gioie alla Compagnia: i nostri cappellani, Don Paolo e Don Luciano, hanno avuto l'onore di concelebrare e la nostra Compagnia è stata nominata durante la lettura dell'elenco dei pellegrini arrivati a Santiago in quel giorno. Dopo la Messa immancabile foto ricordo davanti alla Cattedrale e poi siamo andati, sparsi in piccoli gruppi, a comprare la immancabile conchiglia, la cosidetta Concha de Santiago, da riporate con orgoglio a casa.

11 settembre 2010

042

Un nutrito gruppo di noi è andato sino a Finisterre (finis terrae) per continuare l’antica tradizione di arrivare la dove si riteneva in passato finisse il mondo e per raccogliere la conchiglia. Per il pellegrino medioevale era la conchiglia il segno, quando tornava a casa, di aver compiuto il pellegrinaggio a Santiago de Compostela, in quanto solo li nell'Atlantico si trovavano tali conchiglie. Alessandro e Danilo per una "promessa" sono rimasti a Santiago, per loro significa che Finisterre li aspetta ancora.... e hanno goduto delle bellezze di Santiago de Compostela. I due hanno da prima 

Il giorno dopo l'arrivo si riflette sulle emozioni vissute durante il camino e su quello che significa intraprendere il cammino...

 

 

 

 

   

CONFRATELLI A SANTIAGO ANNO SANTO 2010

100

Conclusioni sul Camino de Santiago

Il camino rappresenta la metafora della nostra vita, seguendo il camino si arriva sempre alla meta;

Il camino è per ognuno una sua esperienza unica, nel camino non se mai da solo, c’è sempre qualcuno che si dirige come te verso la meta;

Il camino per molti rappresenta una “Via di Damasco”, per altri una “Strada per Emmaus”;

Il camino è “cattolico” perché ti accorgi di camminare insieme ad una moltitudine di nazionalità;

Il camino deve essere vissuto con la pazienza della speranza e con la forza della grazia;

Il pellegrinaggio serve a incontrare noi stessi, gli altri e naturalmente Dio;

Il pellegrino non deve mai dimenticare che la meta verso la quale si incammina è il Cristo Risorto.

LE FOTO DEL PELLEGRINAGGIO